Prevenzione infortuni nel golf: schiena, gomito e polso

Perché il golfista amatore si fa male più del pro

Il pro:

  • è allenato per reggere volumi alti,
  • cura mobilità e forza,
  • ha un team che corregge subito errori tecnici.

L’amatore spesso:

  • sta seduto tutto il giorno,
  • gioca una volta a settimana “senza preparazione”,
  • prova a “spingere” forte col bastone sbagliato.

Non serve vivere in palestra: bastano alcune abitudini di base.


Schiena: proteggere la colonna

  • Evita di fare 100 drive freddo al campo pratica.
  • Prima delle sessioni lunghe, fai warm-up + 5 minuti di mobilità (vedi articoli F1 e F4).
  • Se senti il mal di schiena ripresentarsi sempre allo stesso modo, riduci il volume di colpi e valuta una verifica tecnica con pro + consulto sanitario.

Gomito del golfista (epicondilite/epitrocleite)

  • Può essere legato a grip troppo stretto, impatto spesso “grass first”, o improvvisi aumenti di volume (da 30 a 200 colpi a settimana).
  • Lavora su:
    • impugnatura più rilassata,
    • colpi dal tappetino alternati a colpi dal tee,
    • progressione di volume (es. +20% a settimana, non il doppio).

Esercizi leggeri di rinforzo avambraccio possono aiutare, ma se il dolore è persistente → professionista sanitario.


Polso e mano

  • Grip consumati o troppo piccoli costringono a stringere di più.
  • Un lie errato porta a impatti strani che stressano il polso.
  • Controlla grip/lunghezza/lie almeno 1 volta all’anno.

7 abitudini “salva-golfista”

  1. Warm-up sempre, anche se hai poco tempo (meglio 5 minuti che niente).
  2. Incrementi di volume graduali (non duplicare di colpo i colpi settimanali).
  3. Forza e mobilità minime: 2 sessioni a settimana (vedi articoli F1–F3).
  4. Ascolta il corpo: dolore che peggiora = stop e verifica.
  5. Attrezzatura aggiornata: grip, scarpe, lie & loft.
  6. Idratazione e recupero: dormire poco e giocare tanto non aiuta il corpo a reggere.
  7. Tecnica corretta: una lezione per correggere un difetto può valere più di mille esercizi.